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Tre Cime – Icona del Patrimonio Mondiale delle Dolomiti

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Tre Cime – Icona del Patrimonio Mondiale delle Dolomiti

Sono al tempo stesso simbolo, soggetto fotografico e icona delle Dolomiti: le Tre Cime. La loro silhouette inconfondibile attira ogni anno centinaia di migliaia di persone – escursionisti, alpinisti, fotografi. Ma dietro la ripida facciata c’è molto più della bellezza. Le Tre Cime di Lavaredo sono uniche dal punto di vista geologico ed estetico e, dal 2009, fanno parte del Patrimonio Naturale Mondiale UNESCO delle Dolomiti – nello specifico: sito n. 1237.

Status UNESCO: perché le Tre Cime sono speciali

Il titolo UNESCO si basa su due criteri: l’eccezionale valore paesaggistico (criterio vii) e l’importanza geologica (criterio viii). Le Tre Cime soddisfano entrambi. Le tre torri si innalzano dall’altopiano brullo in una formazione spettacolare – particolarmente suggestiva all’alba, quando i versanti si tingono di rosso-arancio. Allo stesso tempo, gli strati rocciosi offrono una visione unica del periodo Triassico, oltre 230 milioni di anni fa, quando l’attuale catena montuosa era ancora una barriera corallina tropicale nel Mare di Tetide.

Cosa sapere nel 2025: accesso, shuttle & prenotazione

La zona soffre sempre più per l’afflusso di visitatori. Per questo motivo, dal 31 maggio al 12 ottobre 2025 valgono nuove regole per l’accesso alla strada a pedaggio del Rifugio Auronzo. L’accesso sarà consentito solo con biglietto online prenotato in anticipo – non saranno più ammesse corse spontanee. In alternativa è disponibile un sistema di autobus navetta da Dobbiaco, via Misurina, fino alla strada delle Tre Cime.

Queste misure mirano a proteggere la natura, migliorare l’esperienza dei visitatori ed evitare l’overtourism. Importante: i contingenti giornalieri sono limitati e gli orari più richiesti, come l’alba, si esauriscono rapidamente.

Giro delle Tre Cime – il classico

Chi è sul posto non dovrebbe perdersi il ben segnalato Giro delle Tre Cime. L’itinerario parte dal Rifugio Auronzo, passa per la Forcella Lavaredo e il Rifugio Locatelli, compiendo l’intero giro delle Cime – con prospettive sempre nuove sulle celebri pareti nord. Il percorso dura circa tre-quattro ore ed è tecnicamente facile, adatto anche a famiglie esperte. Chi parte presto gode di tranquillità e giochi di luce suggestivi. Nelle vicinanze merita una deviazione il punto panoramico Cadini di Misurina – uno dei luoghi più fotografati delle Dolomiti.

Geologia: palcoscenico della storia della Terra

Le Tre Cime sono costituite da roccia dolomitica – un carbonato marino formatosi con milioni di anni di sedimentazione e successivo sollevamento. L’UNESCO valorizza la zona come sito di riferimento geoscientifico per il periodo Triassico. Qui si leggono chiaramente variazioni litologiche, resti fossili e tracce tettoniche – prove concrete di processi geologici globali.

FAQ – Tre Cime 2025

Serve una prenotazione per le Tre Cime nel 2025?
Sì. Tra il 31 maggio e il 12 ottobre 2025 l’accesso alla strada a pedaggio del Rifugio Auronzo sarà consentito solo con prenotazione online. In alternativa parte una navetta da Dobbiaco.

Quanto dura l’escursione classica delle Tre Cime?
Il giro completo delle Tre Cime dura circa tre-quattro ore, a seconda del passo. Punto di partenza e arrivo è il Rifugio Auronzo.

Quando l’alba è particolarmente spettacolare?
A fine estate e inizio autunno si hanno le condizioni di luce migliori. Il versante nord presso il Rifugio Locatelli offre la vista più marcata dell’enrosadira.

Quanto sono alte le Tre Cime?
La Grande Cima misura 2.999 metri, la Cima Ovest 2.973 metri, la Cima Piccola 2.857 metri.


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